
L’officina dei Topi #2026
Maggio 27, 2026Latitudini #estate2026
Latitudini è un piccolo festival dedicato alla letteratura, alle arti e all’umanità di mondi vicini e lontani: storie di paesi e luoghi che spesso attraversiamo con sguardi veloci e distratti, e che qui trovano un tempo di ascolto.
Lo facciamo insieme a chi quei mondi li abita e li conosce, persone che se ne prendono cura e custodiscono le loro storie per portarle fino a noi e per invitarci ad esplorarle e comprenderle.
Giunto alla quarta edizione, Latitudini è nato tra le mura della nostra libreria e cresciuto grazie al supporto di KAR movimenti creativi.
Il nostro microfestival si svilupperà nel corso dei prossimi mesi con l’obiettivo di affrontare il tema delle Radici, presenti e future.
Gli appuntamenti programmati nel mese di luglio ci porteranno prima in Asia e particolarmente in Indonesia ed in India grazie agli incontri con l’autrice Intan Paramaditha, e con lo scrittore e podcaster Matteo Miavaldi, e poi nel Mondo con le poesie senza frontiere che Joyce Lussu tradusse in italiano ed oggi escono in una nuova edizione curata da Giorgia Gabbolini.

Programma di luglio
Tutti gli incontri si svolgeranno nel cortile del Palazzo della Signoria di Jesi, con inizio alle 21.30.
mercoledì 15/07/2026
Incontro con Intan Paramaditha
autrice de “La notte dei mille inferi” – ADD editore
in dialogo con Ana Vukadin
giovedì 16/07/2026
Incontro con Giorgia Gabbolini
curatrice del volume “Joyce Lussu. Poesia senza frontiere” – edizioni Malamente
in dialogo con Andrea Fazzini
sabato 18/07/2026
Incontro con Matteo Miavaldi
autore de “Un’altra idea dell’India” – ADD editore
in dialogo con Michele Feliziani
Ospiti
Intan Paramaditha è una scrittrice, attivista e studiosa femminista indonesiana che vive a Sydney, dove è senior lecturer in Media and Film Studies presso la Macquarie University. Cofondatrice del collettivo femminista indonesiano Sekolah Pemikiran Perempuan (Scuola del pensiero delle donne), nelle sue opere, tradotte e premiate a livello globale, intreccia horror, fiaba e attivismo di genere.
La notte dei mille inferi è un romanzo dalle atmosfere gotiche dove si riverberano gli echi del passato coloniale e la coscienza di una femminilità sfaccettata: tra la provincia di Lampung, Jakarta e New York, si muovono donne che non vestono i panni di Cenerentola, ma provocano scompiglio, cambiamento o morte.


Giorgia Gabbolini, nata a Umbertide nel 1989, si laurea in Lingue e Culture Straniere e poi in Italiano per l’insegnamento a stranieri presso l’Università per Stranieri di Perugia. Scopre Joyce Lussu quasi per caso, parlando con la sua relatrice davanti a un caffè. Da lì parte un grande viaggio in tutta Italia alla ricerca di testimonianze e informazioni, che si conclude con la realizzazione, con Cronache Ribelli, del libro “Joyce Lussu – una donna e la libertà”: un’opera che ama definire ancora “aperta” e “in attesa di nuovi incredibili tasselli da scoprire e aggiungere al fenomenale puzzle di vita di Joyce”. Nel frattempo il libro è stato presentato in oltre 20 città in Italia e persino all’estero.
Poesia senza frontiere è un viaggio che parte dalle rocce arse della Sardegna e dai deserti africani per raggiungere il cuore del Kurdistan, i ghiacci dell’estremo Nord e le foreste del Vietnam: sono le poesie di poeti rivoluzionari tradotte da Joyce Lussu.
Con la sua metodologia atipica e militante, Joyce non ha tradotto semplici versi ma esperienze vive, urla di libertà e canti di resistenza, poeti che parlano la lingua universale degli ultimi, di chi non ha voce ma possiede la forza dei sogni ostinati. Sempre dalla parte dell’umanità.


Matteo Miavaldi scrive di India e Asia meridionale per testate come «il manifesto» e «Lucy». Ha lavorato come producer con Chora Media ed è stato coautore del podcast Altri Orienti. Dal 2010 collabora con il collettivo di giornalisti e sinologi China Files. Il suo ultimo libro è I due marò, tutto quello che non vi hanno detto (Edizioni Alegre, 2013).
Un’altra idea dell’India si ispira al viaggio che Alberto Moravia fece in India nel 1961 e con lo stesso, disincantato sguardo cerca di smontare l’idea di un paese culla di spiritualità e nonviolenza, terra di rinascita e misticismo, un’idea preconfezionata ingabbiata nelle testimonianze famose di personaggi come i Beatles. L’India è la democrazia più popolosa del mondo, la quinta economia a livello globale e Miavaldi ne indaga la politica del primo ministro Narendra Modi svelando il lato più oscuro dell’universo indiano, un’ombra lunga che si intreccia con le riflessioni sul destino di un’India ancora coloniale ma proiettata verso il futuro.





